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Il grande Sepik

Il grande Sepik

autore:

Armanda Guiducci conduce il lettore ad incontrare gli aborigeni dell'Australia e diversi gruppi tribali della Nuova Guinea. Il viaggio si sviluppa prima negli sterminati deserti, poi sulla alte montagne ed infine lungo il Grande Sepik, il fiume dominante e misterioso.

15,00
 
Formato Libro
Temi Narrativa
Collana Incanti
Pagine 155
Pubblicazione 11/-000
ISBN/EAN 9788836300303

In questo libro Armanda Guiducci conduce il lettore ad incontrare gli aborigeni dell'Australia e diversi gruppi tribali della Nuova Guinea. Il viaggio si sviluppa prima negli sterminati deserti, poi sulle alte montagne ed, infine, lungo il Grande Sepik, il fiume dominante e misterioso. L'esplorazione è sempre duplice poiché coglie gli immensi scenari dell'interno dell'Australia e della Nuova Guinea e, insieme, con taglio antropologico, le leggende, i modi di vita, le cerimonie degli abitanti. Ma c'è una consonanza fra I Tristi Tropici di Lévi-Strauss e questo libro di Armanda Guiducci. I mondi tecnologicamente semplici degli aborigeni australiani e delle tribù della Nuova Guinea, pur conservando tanto delle loro tradizioni, sono stati violentemente attraversati dal mondo tecnologicamente avanzato, spesso nelle forme degenerative dello sfruttamento di materie prime pregiate e della guerra più spietata. Così il semplice, il "primitivo" ha perso e va perdendo la sua integrità, e si avvia ad un tramonto che è declino di civiltà, di arte e di diversità come valore di confronto per tutti.
 

Biografia dell'autore

Armanda Guiducci

Armanda Guiducci (Napoli 1923 – Milano 1992) è stata una scrittrice, filosofa e critica letteraria. Laureata in filosofia all'Università di Milano, è stata allieva di Antonio Banfi. Ha collaborato dagli anni cinquanta a numerose riviste letterarie e politiche della sinistra critica; con Franco Fortini, Luciano Amodio e Roberto Guiducci, ha lanciato la rivista politico-letteraria Ragionamenti, di cui in seguito ha assunto la direzione. Intellettuale studiosa di Cesare Pavese, a partire dagli anni Settanta si è fatta portavoce e interprete della complessa dialettica fra identità femminile, pratiche socio-culturali e impegno politico. Con Lanfranchi editore ha pubblicato A colpi di silenzio (Lanfranchi editore, 1982 e 1990); Il grande Sepik. Il tramonto del primitivo (Lanfranchi editore, 1992); ed inoltre ha tradotto e curato L'amore e il male di John Donne, pubblicato postumo (Lanfranchi editore, 1996). Altre opere: La domenica della rivoluzione (Lerici, 1961); Poesie per un uomo (Mondadori, 1965); Dallo zdanovismo allo strutturalismo (Feltrinelli, 1967); Il mito Pavese (Vallecchi, 1967); Pavese (Mursia, 1972); La mela e il serpente (Rizzoli, 1974); Due donne da buttare (Rizzoli, 1976); La donna non è gente (Rizzoli, 1977); All'ombra di Kali (Rizzoli, 1979); Donna e serva (Rizzoli, 1983); A testa in giù (Rizzoli, 1984); Perdute nella storia (Sansoni, 1989); Medioevo inquieto (Sansoni, 1990); Virginia e l'angelo (Longanesi, 1991).

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